Storie di razzismi quotidiani: quando il guerriero risponde

Questa storiella si potrebbe iniziare a contare in puntate.

Gli amici che già seguono Mondobaobab da qualche tempo si ricorderanno altre storie che sono avvenute nei parchetti della Banlieue allegra della Grande Città.

Storie di incomprensioni, di troppi fatti altrui, di domande comiche come il credere sempre che siano adottati, (leggi qui) perchè il miscuglio culturale e di etnie non è immaginabile nel provincialismo italico.

 

E di Bambino Grande, cintura oramai arancio di judo, che però non si sa difendere dagli attacchi dei suoi pari.

Problema, certo, che dà pensiero ad Adulta Madre come lo darebbe a qualsiasi madre.

 

E quindi, quando nell'estate appena passata, con Bambino Grande si è recata al parchetto della Banlieue assolato per incontrare un compagno e, fino ad allora anche amico di classe, che simpaticamente insieme a altri amichetti (bulli?) più grandi lo chiamava, giocando a calcio "Negroto" (negroto???) e Bambino Grande stava lì muto.

Adulta Madre a guardare per vedere se reagiva.

 

Non reagiva.

E passati 10 minuti appena (ma eterni) Adulta Madre prendeva in mano la situazione dicendo che era ora di andare a casa e ciao ciao a tutti.

Grande amico il suo amico.

E così per altre piccole cattiverie quotidiane.

La felpa marrone dell'amico che sghignazzando gli diceva "sono marrone come te" e tante altre che per fortuna non ha sentito.

 

Ma qualche giorno fa, appena usciti dalla Scuola Italiana, complice un altro amico comune e uno screzio per non si sa quale motivo si azzuffano. Una rissa tra novenni.

 

Bambino Grande afferra l'amico e lo sbatte a terra.

Che piange e gli viene un bel livido viola sul braccio.

Adulta Madre quel giorno non c'è, ci sono i Grandi Nonni che alle sera non le dicono nulla, beata senilità.

Bambino Grande racconta più o meno l'accaduto in frasi minimaliste, che è già è tanto per un novenne maschio.

Il giorno dopo arriva l'Altra Madre del bambino con la sua versione, chiaramente stupefatta di ciò che aveva fatto Bambino Grande al suo "piccolo".

Solo che non sapeva:

  • del negroto
  • del negro ricorrente
  • della felpa marrone come il tuo braccio.

Adulta Madre l'ha prontamente aggiornata, con tranquillità e poche, semplici parole.

E l'Altra Madre cambia faccia.

E rivolta al figlio: "ti spiezzo tutti denti (è Ucraina, immaginatevi la scena Rocky prima versione), arrivi a casa e io ti spiezzo tutto e lo dico a tuo padre che ti spiezza pure lui!"

 

Efficace, insomma, anche se poco montessoriana.

Adulta Madre allora ha spiegato le basi della Montessori ad Altra Madre e suo figlio in poche, semplici frasi:

  1. Non fare la pecora per farti bello davanti agli amici più grandi.
  2. Pensa con la tua testa.
  3. I denti servono ancora a lungo alla vostra età, meglio non romperli perchè poi devi pagargli pure il dentista e se vuoi andare con la Mutua devi farti lunghe code.

E amici come prima.

 

Adulta Madre sa che queste cose succederanno ancora. E ancora probabilmente anche con questo amico. Lo sa anche Bambino Grande ma adesso ha visto che può rispondere.

Le botte non sono la soluzione, certo, ma il vedere che non è rimasto impalato senza fare niente ha fatto piacere a tutti.

 

Questa storiella per dire che ne capitano tante e tante ne capiteranno ancora.

Bisogna essere pronti e parlare, parlare sempre.

Dalla nostra c'era che Altra Madre ha stima di noi, perchè il figlio è venuto spesso a casa nostra e quindi non si capacitava di come fosse successa una cosa simile.

 

Ma il confronto a volte avviene da uno scontro.

A volte c'è anche bisogno di incontrarci, per parlare di queste tematiche tra famiglie con bimbi misti o adottati.

Sarebbe bello farlo più spesso ma intanto ci si può incontrare il 16 ottobre in quest'evento, al VI incontro delle famiglie afroitaliane di Milano e provincia, organizzato da PROGETTO DOMU DËKK BI per parlare, confrontarci, trovare strategie comuni, risposte adattabili alle nostre situazioni.

Ci sarà anche un market di libri, vestiti da scambiare o vendere a un prezzo simbolico.

Un incontro, insomma.

Iscrivetevi all'evento e, se venite, portate pure qualcosina per la merenda.

Sperando di vedervi in tanti.

(Nessuno vi spiezzerà i denti)

 

 

 

 

 

 

 

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Commenti: 2
  • #1

    Kremo (lunedì, 03 ottobre 2016 14:32)

    Brava. Ma mentre leggevo mi aumentavano e diminuivano le diottrie. Può essere?

  • #2

    pao (lunedì, 03 ottobre 2016 15:02)

    quella è vecchiaia, credo!
    grazie e comunque applausi!