Prima di partire per un lungo viaggio: se LUI vuole partire TU chiedi ai Tarocchi

 

Succede spesso nelle coppie miste, dove il compagno è africano, che quando ha ottenuto tutti i sacrosanti permessi gli prenda quella sana saudage africana, il richiamo della terra, la voglia di tornare agli ampi spazi e alla polvere rossastra, al caos delle città.

A casa sua insomma.

 

Succede per tanti motivi.

Qui magari non ha il lavoro fisso di un tempo, vuoi perchè l'ha perso, vuoi perchè non è facile più ritrovarlo e poi, en plus, sei nero ed è ancora più difficile ritrovarlo.

Solo che tu compagna hai il lavoro fisso, mica puoi andartene così su due piedi, hai le cose da pagare, hai i figli a scuola, hai anche la tua vita e non è che molli tutto quando vuole lui e vai.

A noi è successo.

Ciclicamente succede e siamo passati dalle fasi a "scappo e mollo tutto" a "aspetta che vediamo" a quella "vai prima tu e poi mi racconti".

 

Adulto Padre negli ultimi 5 anni sarà stato a casa sua, a sentire il richiamo della polvere rossastra, almeno 8 volte.

Più di una volta all'anno, se la matematica non è un opinione.

Perchè aveva i conteiner da fare, pieni di motorini e ferri vecchi da rivendere.

Un buco nell'acqua.

Perchè aveva un piccolo bar da gestire insieme ai fratelli.

Un altro buco nell'acqua.

Perchè doveva aiutare un amico che faceva business in Gambia.

E, indovinate?

Buco ancora.

 

Oltre a non dimenticare i diversi documenti scaduti da rinnovare solo e soltanto in loco laggiù ( e qui la domanda sorge spontanea: ma il Consolato o l'Ambasciata in Italia a cosa serve?)

 

E tu, compagna, che fai?

Hai diverse opzioni:

  • ti incazzi e sbatti i piedi
  • vai insieme a lui portando dietro tutto ciò che comporta, insieme alla rabbia e senso di sacrificio
  • lasci perdere e apri la porta

Adulta Madre forse è passata da tutte è tre le possibilità ma l'ultima è quella che ha funzionato di più. 

Vivi e lascia vivere e tieni le porte aperte. Il muro contro muro fa solo aumentare la gastrite (che comunque ha lui).

Nei momenti di crisi fatti aiutare.

Dai Tarocchi.

Semplice, intuitivo, esiste in tutte le culture con nomi diversi ed oggetti diversi.

L'arcano, l'indovino, la lettura delle carte o delle conchiglie in Senegal.

E' un gioco, preso con il dovuto distacco, diventa un gioco che aiuta a sistemare i pezzi, vedere la parte che mancava proprio in quel momento.

 

Tecnica coltivata già dalla tenera infanzia in casa nostra, la lettura dei Tarocchi.

Ce ne sono di tipi diversi ma tutti hanno lo scopo di fare luce, interpretare il tuo momento personale e dipanare i dubbi, vedere se quella strada che vuoi seguire può servire o se è meglio lasciare perdere.

In genere non è mai un si o un no ma è un' interpretazione con occhi distanti di quello che ti sta succedendo.

Ti aiuta a capire se fidarti o meno del tuo istinto, a volte.

 

In questo workshop la lettura è abbinata al batik, un'altra arte antica di pittura con la cera calda su tessuto che ha anche lei qualcosa di magico e misterioso perchè imprevedibile, perchè il risultato finale non è mai come te lo saresti aspettato ma è anche meglio, a volte.

E insieme alla lettura dei Tarocchi compi un atto quasi magico, ti concentri su quella carta e provi a disegnarla mentre capisci perchè è uscita proprio quella e non un'altra.

Il Mondo, Le Stelle, La Papessa. 

I workshop di batik con lettura tarocchi si svolgono in sedi diverse a seconda del periodo dell'anno.

 

Questo mese sono a Segrate, proprio vicino a Milano Lambrate, il 23 ottobre.

Ma se vuoi proporne uno anche tu dalle tua parti, scrivi pure!

Succede anche che ci spostiamo!

Perchè non approfittarne?

Leggi qui tutte le info --- i posti sono limitati!