Perchè non mi trasferirò in Senegal (per ora)

 

La domanda è sempre stata altalenante fin dagli inizi del nostro rapporto.

Adulto Padre, come la maggior parte dei senegalesi arrivati in Europa, appartiene a quel gruppo impavido di persone che amano mitizzare il paese come l'Eden sulla terra, dove si mangia bene e gratis, dove tutto costa poco, dove c'è il sole e il caldo e quindi tutto è bello e caldo.

I sentimenti, le amicizie, gli affari.

Vai, ti butti e fai.

Andiamo, vediamo, facciamo. Con i bimbi, tanto li si manda alla scuola privata che ci vuole, 40 euro al mese, che vuoi che sia.

Si, che vuoi che sia:

40 euro x 10 mesi = 400 euro per due bambini= 800 euro solo di scuola, mezza giornata.

Pranzi esclusi.

Che qualcosa comunque devono mangiare, in Italia la scuola va a reddito e paghiamo solo la mensa.

(Se si esclude il capitale in penne cancellabili che usano anche in 5° elementare).

 

E poi dai c'è l'affitto della casa, se non si può comprare.

Certo certo certo.

A Dakar una casa in un quartiere semi centrale costa non meno di 500 euro al mese.

E Dakar è fuori discussione.

Con lo smog cinque volte più alto di quello di via Palmanova nelle ore di punta.

 

La luce: costa più che in Italia.

Il riscaldamento: non c'è ma non c'è neanche tanto facilmente l'acqua calda.

I costi di molte materie prime: più cari dell'Europa. Zucchero, acqua solo per citarne qualcuno.

 

- E a far cosa? - dico.

- Apri un supermercato - dice.

Adesso c'è il mito del supermercato, dell' "alimentaire" (detto alla francese). Un piccolo Dì per Dì formato Africa.

Che bello, mi butto e mi sbatto a gestire un supermercato, così.

Io che di commercio al dettaglio so poco più di un cavolo, le uniche cose che vendo sono le fasce per capelli fatte a mano (e che trovi tra l'altro scontate tra qualche giorno qui).

Vado a vendere detersivi in bustina e carne in scatola.

 

-Ma e tu? E tu che faresti? - dico.

 

- Quello che faccio adesso : BUSINESS - dice.

 

Cioè: che vuol dire BUSINESS più esattamente? 

Te lo dico io cosa vuol dire. Vuol dire tutto e vuol dire niente.

Nel suo senso vuol dire un piede da una parte, una mano dall' altra, un viaggio di qua, un amico di là e qualche cosa sà da saltà.

Ovvero: certezza meno di zero. Molte chiacchere e tempo speso in pensieri che non partiranno perchè tanto, come mi ha detto una Santa Amica di Dakar: Nous ici avons tellement de temps libre. (=noi qui abbiamo tanto tempo libero).

E tanto caldo con la corrente che salta.

Questa sarebbe una certezza. 

 

Un altro motivo non meno importante è che io con il caldo ragiono male.

Lavoro poco, sto molto sdraiata. Pressione bassa e poca efficenza.

Non ho l'età nè la pressione giusta, si abbassa troppo e sono fiacca. La mia milanesitudine ne risente e così anche l'umore.

 

E, least but non last,  mi piace viaggiare troppo.

Trasferirsi in Senegal vorrebbe dire limitare i viaggi tra Senegal e Italia, visto le nostre disponibilità economiche limitate.

E non voglio, il mondo è troppo vasto e diverso e troppo Senegal Centrismo non va bene.

 

E voglio inseguire i progetti anche da questa parte del mondo.

Dove ci siamo conosciuti e innamorati, dove abbiamo messo su' casa, dove ci piace ritornare nonostante le mille sfumature di grigio.

Nella Grande Città, zona est per la precisione.

In un progetto che, se parte (dita incrociate!), avrà anche un angolo di Senegal al suo interno.

Ma sarà aperto a tutto il mondo.

Intanto saremo a quest'evento di Tutto il Mondo è Paese, domenica prossima, aperto a tutti quelli che vogliono conoscere l'Associazione di cui facciamo parte.

 

Se non siete dalle parti della Grande Città potete sempre seguire su facebook le nostre avventure!

O su instagram se vi piacciono le foto colorate con dominante afro.

E tu? Che progetto hai in cantiere? Se hai voglia scrivimelo qui sotto nei commenti. 

Mi fa piacere, grazie.

Scrivi commento

Commenti: 2
  • #1

    zena (mercoledì, 11 gennaio 2017 16:13)

    Ecco il primo progetto: Sostenere i tuoi sogni così come faccio con i miei , con amore e abbracciarti ... ( ergo : Seguirti ❤ ) coltivando questo bel dono che sei . Ed ancora, provare a vivere in pace, qui in Italia ed avere la possibilità, di tanto in tanto, di fare le vacanze in Senegal. Non ci sono ancora stata ( fisicamente! ), ma temo sia - al momento - per me - difficile poterci vivere ( per ovvie ragioni). Baci

  • #2

    pao (mercoledì, 11 gennaio 2017 18:13)

    Zena tu non sei solo buona, sei di più, dovrebbero eleggerti ambasciatrice di pace e amore!!
    Prima o poi ci incontreremo!!!
    Ricambiare tutto è troppo poco, un bacio per te e tutti i tuoi sogni.