Quando i progetti sono coraggiosi: la comunità di Mbacke Kadior

 

E' un segno, se i segni si vogliono cercare , il fatto di scrivere questo post proprio in questi giorni in cui si sta concretizzando il progetto di Ideamondo Lab, lo spazio che come associazione stiamo costruendo nella Grande Città.

Perchè come Mbacke Kadior si tratta a suo modo di un progetto impavido, anche se Ideamondo è sicuramente molto, molto più piccolo.

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Ma, tornando a noi, che cos'è Mbacke Kadior?

E' un progetto di comunità eco sostenibile che si sta costruendo da circa due anni nel mezzo del bush senegalese, in una regione torrida e desertica. E nonostante non abbia dalla sua il fattore climatico stanno sorgendo anche alberi, coltivazioni di manioca, karkadè e prodotti agricoli compatibili con la zona. Con grande fatica, perchè vanno bagnati tutti i giorni con una canna di plastica lunghissima, non ci sono gli irrigatori ma persone che spostano la canna in mezzo alla sabbia ed è faticosa, avete mai provato? Metri e metri camminando con la canna in spalla e con la sabbia che frena i movimenti.

Ma tanto è.

Ci sono persone che vivono nella comunità per mesi, per anni anche, senegalesi ma anche europei. Ci sono progetti di volontariato intrapreso con associazioni e università anche in Europa.

I prodotti che si confezionano nei loro atelier vengono venduti nei negozi di equo solidale anche in Italia.

Bellissimi tessuti, davvero tessuti a mano, ceste intrecciate, elementi d'arredo e vestiti in cotone.

Ma Mbacke Kadior è anche (e soprattutto) una comunità spirituale, guidata da persone carismatiche come Serigne Babacar  e sua moglie, che in questo luogo hanno deciso di fondare la seconda comunità (la prima si trova a Ndem e ha oramai 20 anni ed è un villaggio vero e proprio) nei luoghi dove si sono incontrati Khadimou Rassoul e Mame Cheikh Ibrahima Fall, figure basilari per la confraternita dei Murid (se vuoi sapere qualcosa in più vai qui).

In quel luogo è iniziato il dieblou o diayante, il giuramento di totale e incondizionata sottomissione verso Khadimou Rassoul.

 

Noi abbiamo passato una settimana come ospiti semi lavoranti.

Semi lavoranti perchè mica è facile lavorare a quei ritmi e in quella situazione e oltretutto con gli khakham in giro tra la sabbia. (vedi cosa sono qui)

Niente sedie, né tavoli. Si mangia tutti insieme 3 volte al giorno e alla sera si fa un piccolo falò con un tronco e le sterpaglie che si raccolgono. L'acqua si trova nelle cisterne che a turno si riempiono sempre con la lunga canna, la stessa che si usa per annaffiare le piante. L'acqua da bere viene deposta in grosse giare comuni e raccolta al mattino da dei ragazzi che vanno con il carretto e il mulo al pozzo del paese vicino, a 2 km dalla comunità.

Ci sono turni per cucinare per tutti oppure per lavorare nella piantagione agricola oppure negli atelier di artigianato.

E poi lavori stagionali come la raccolta del karkadè per far seccare i fiori viola che producono il bissap, bevanda dolce e asprignola tanto ma tanto buona.

Chiaramente abbiamo dato il meglio negli atelier, a pulire calabasse, zucche del posto, svuotate e incise come decorazioni natalizie.

E' un progetto intrepido e ammirevole anche perchè le guide spirituali, nella persona di Serigne Babacar e sua moglie Sonha Aisha, hanno già una bell'età, lui quasi 70 anni ma sono i primi ad alzarsi e gli ultimi ad andare a dormire, in prima linea a lavorare e, con un temine molto occidentale, a supervisionare l'andamento dei lavori della giornata.

Quando eravamo lì c'è stato un grosso lavoro, hanno buttato giù dei muri per allargare l'area memoriale e hanno ripiantato un grosso albero spostandolo di qualche metro dal punto in cui era.

Sono arrivati bayfall con le loro famiglie per aiutare nei lavori e c'erano più di 50 persone.

Lui, Serigne Babacar, ha detto: "Visto? basta chiedere e tout le monde c'est ici".

Oddio, se chiede lui viene tout le monde, se chiedo io al massimo mi seguono i miei figli, ma proprio al massimo...

Ma questo è lo spirito!

Dare senza pretendere. E poi vedi che ricevi.

Mentre molta parte del mondo non fa che seminare vento e raccoglierà tempesta, oh se la raccoglierà!

 

Rimangono angoli dove la vita viaggia su binari diversi.

 

E gli effetti di Mbacke Kadior si vedranno nel tempo.

 

Intanto, se vuoi seguire la pagina Mondobaobab o commentare mi fa piacere, grazie.

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Commenti: 2
  • #1

    Darlene Ogilvie (venerdì, 03 febbraio 2017 12:37)


    This is a good tip especially to those new to the blogosphere. Simple but very accurate info� Appreciate your sharing this one. A must read article!

  • #2

    Monet Beene (venerdì, 03 febbraio 2017 12:42)


    I am regular reader, how are you everybody? This paragraph posted at this web site is in fact fastidious.