Di coppie italo senegalesi (ancora, se ne parla) ma tutto il mondo è paese

Come si resiste in coppia mista se due culture sono, a volte, così diverse?

Spesso vediamo l'altro con gli occhiali della nostra cultura, questo è il problema. E crediamo pure che questi occhiali siano assolutamente i migliori per vederci.

Pensiamo che, come in Occidente, si ragiona per libero arbitrio, individualità e consapevolezza senza tenere conto della pressione della società.

In una società come quella senegalese, dove l'educazione culturale fin dall'infanzia è orizzontale e non verticale come quella così detta occidentale, ovvero non si punta sull'individuo singolo ma sul gruppo sociale diviso per età e genere (maschi o femmina) vale molto, è veramente predominante, ciò che la società stessa si aspetta da te: due o più mogli se maschio, sottomissione se femmina.

Frase tipica sentita spesso dai senegalesi: siamo tutti uguali, nel senso che hanno avuto, il più delle volte un imprinting educativo uguale, soprattutto se della stessa generazione.
Il gap che spesso si incorre come donna occidentale è di credere che il tuo uomo, in quanto in Europa, sia diventato felicemente "europeizzato" con un bel sottofondo di esoticità, spesso invece il richiamo della società d'origine è più forte di 15 anni d'Europa.

 

Ma allora, mi domando, meglio come si fa in Italia dove spesso la questione viene mascherata da una parvenza di normalità e perbenismo ma, gratti un pò la superficie e scopri amanti, tradimenti e divertimenti vari che accomunano le crisi di diverse età?

Certo, almeno a volte, in questo caso, anche la donna ha il suo divertimento e l'avere una doppia vita non è a vantaggio solo dell'uoma ma, e dico ma, è davvero un vantaggio?

Qual' è il senso delle coppie monogame- al di fuori del possesso- se ci si butta nell'adulterio?

 

Personalmente la questione poligamia l'ho già affrontata, litigata, macinata e per quel che mi riguarda superata.

Quello che adesso mi riempie di dubbi è il delegare, sempre più comune, l'educazione dei propri figli nelle scuole più o meno coraniche o anche pseudo laiche, anche quano puoi permetterti di tenerli a casa e invece li mandi a vivere in altri paesi/ villaggi e dormono in questi "collegi". Mi domando che adulti saranno se cresciuti in contesti con così poca affettività, con una relazione madre -figlio solo intermittente e a distanza, quanto rancore possono avere questi bambini?

Ma questo è un altro discorso, un'altra storia in cui cerco di capire il senso, per poi smettere di giudicare.

Per il resto allo fine, ti viene da dire, che tutto il mondo è paese, le aspettative della società sono spesso forti, le madri italiche anche  a 40 anni suonati sanno romperti i maroni come nessun'altro al mondo.

E alzi la mano chi da questo è scampato.

 

Allora sempre nei discorsi tra me e Adulta Madre mi dico:

Ma manteniamo la propria singolarità. Freghiamocene di quello che la società si aspetta da noi e domandiamoci:

Ma io, mi aspetto questo?

E soprattutto:

Io, me lo merito questo?

Se la risposta è NO a tante domande meglio, a volte, chiudere porte e tagliare i ponti.

Cercare il proprio mondo e paese che magari non è una nazione ben specifica.

Ma è etereo come le nuvole, flessibile come l'elastico, mutevole come l'umore.

Manteniamo le relazioni che ci sorreggono e che non ci sconfiggono.

E fottiamocene degli altri e, se necessario, RISPONDIAMO, diamo dei limiti, dei confini.

I confini non sono geografici, noi andiamo oltre, mica siamo Salvini, non sono muri tra città ma sono confini astratti, prossemici, ovvero, di RISPETTO dei propri spazi e dei propi limiti.

Oltre, statene fuori.

 

Uno spazio che cerchiamo di mantenere pieno di belle energie è quello di Ideamondo.

In queste 5 settimane, da quando l'abbiamo aperto, che sembra tanto, tanto di più perchè tanto è stato pensato, progettato, ideato. Ogni settimana sono 5 mesi, fate voi, quanto può fare.

E abbiamo chiaro che quello che vorremmo è mantenere uno spazio aperto alle piccole realtà, ai piccoli sogni che non devono rimanere nel cassetto ma possono trovare l'occasione per presentarsi a un pubblico più vasto, di passaggio o di nicchia.

 

Quello che vorremmo è cercare di unire la realtà del quartiere di Lambrate alla creatività di chi vuole fare assieme a noi.

Adesso dopo 5 settimane abbiamo in più nuovi contatti, nuovi incontri e tante idee che non sappiamo se tutte riusciranno a prendere forma ma ci si prova.

 

Abbiamo un sito, una pagina facebook da seguire e un luogo reale dove venirci a trovare a Milano, in via Bassini 49.

E avanti tutta!

 

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