Il primo giorno di primaria per la mia seconda volta

Quest’anno è il mio secondo primo giorno di scuola.

 

5 anni fa è stata la volta di Bambino Grande, pompato alla grande da tutti noi con idee di Bambino Felice il primo giorno di scuola, con tanto di grembiulino nero che alla scuola della banlieue va ancora alla grande. Soprattutto il primo anno, via via si molla il grembiule in un colpo secco con veloci battibecchi nei gruppi what’s up di mamme della classe.

Il primo giorno  di prima primaria tutto sorrisi e un poco di paura, tante foto di noi genitori che l’accompagnavamo alla classe con fare solerte e poi lo salutavamo.

Tempo qualche ora di nuovo fuori, alle 12 prima di pranzo a prenderlo e lui, la sua prima frase appena ti vede, la faccia scura e ti dice:

 

-Non è stato per niente un bel giorno-

 

E tu che tremi. Perché vedi tanti problemi, se parte male allora VA MALE, se non gli piace nemmeno il primo giorno dove non si fa una beata mazza allora chissà come andranno gli altri!

E invece! Sorpresa!

Gli piacciono i quaderni a quadretti, le righe di prima che si differenziano da quelle di terza (spiegatemela la differenza, grazie, non l’ho ancora capita e soprattutto perché ogni anno cambiare?), gli piace fare asticella e trattino, l’ultima frontiera della pre scrittura.

Gli piace tanto che non vuole perdere giorni di scuola. Assolutamente no.

 

Il primo giorno era solo troppo disorganizzato per la sua mente iper organizzata. Che si va a scuola per chiaccherare?

E infatti in tutti questi anni: Malattia? Non se ne parla, non si ammala. Vacanza? Poche, per carità mica sono un fan cazzista come i miei genitori.

E adesso è arrivato il turno di Bambina Piccola che quest’estate ha regalato con la sua aria tranquilla si è trasformata in una piccola tiranna con la voce da soprano. Diffidate dalle acque chete, diffidate!

E adesso tocca a lei, anticipataria perché è nata il 2 gennaio ma è alta come un bimbo di quarta e quindi ancora un anno alle materne era troppo.

E' entrata contenta e convinta, sorridente nel suo grembiulino nero quasi neo fascista, con i tempi che corrono.

Adulta Madre un pò meno contenta, perchè anticipataria e magari farà più fatica, magari aveva diritto ancora al gioco e al caos ludico delle Materne, ai disegli liberi e ai tanti canti.

Ma è anche vero che stava diventando una piccola despota, complice l'altezza intimoriva i bambini più bassi di lei. Racconta tantissimo rispetto a Bambino Grande.

Ogni giorno sappiamo con precisione cosa ha fatto, con chi ha litigato e anche delle attività come ginnastica ti racconta per filo e per segno i giochi, le rincorse, le sgridate.

Con Bambino Grande che ti dice che l'ha fatto anche lui anni prima, solo che noi non lo sapevamo, perchè NON l'ha MAI raccontato.

Un altro mondo parallelo. E la cosa più bella è che quest'anno i loro mondi paralleli frequenteranno la stessa scuola, una in prima , l'altro in quinta.

Adesso staremo a vedere.

 

Noi continuiamo a promuovere l'argilla a Milano Città Grande in quel di Lambrate.

Ancora attività gratuite per tutti sabato 7 ottobre nell'evento organizzato negli spazi della Biblioteca Valvassori Peroni qui : Mi porti a Lambrate.

Il laboratorio, per chi volesse passare per un saluto, sarà al pomeriggio dalle 14 alle 16 dentro l'aula magna della biblioteca, sperando di non sporcare con l'argilla una degna aula.

 

 

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